Il riflesso di Donata


E niente: in questi tempi, in cui si sdogana felicemente il fascismo, i nazisti non sono da meno a partire da quelli “grammar”. Che poi, per essere precisi, entrambi i filoni pescano in abbondanza dalle pozze di ignoranza e quindi “grammar nazi” è una figura retorica alla pari di “ghiaccio bollente” e del letterario “Orlando furioso”. Ma non perdiamo di vista l’obiettivo…

Già dall’Angolo di Donata avevamo avuto una ferma anticipazione sull’uso di “cui”; già i sedicenti “grammar nazi” dovrebbero sapere che i plurali dei termini stranieri non si fanno (e il latino è straniero tanto quanto l’inglese, figurarsi se il concetto non si applica al greco). Insomma: l’italiano ingessato in inutili e improbabili modi di far cadere la propria supposta (mai termine fu più appropriato) superiorità culturale è un’attentato contro la nostra lingua. Italiano, quello vero, quello della Crusca, quello del Serianni.

Per i curiosi il link, sparito dall’immagine, è questo: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/bella-calligrafia

PS: Mi fanno notare (giustamente) che un’attentato in una frase come quella sopra è come il cacio sopra la torta. Però c’è troppa ironia – di me stesso e di tutto quanto – che lo lascio, a mia personale e futura memoria.

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14 pensieri riguardo “Il riflesso di Donata

  1. I plurali delle lingue straniere non si fanno, giusto giustissimo.
    Calligrafia significa già bella grafia, calli, anzi kalli più greco di così, dai lo conosciamo tutti da Kallimera in poi.

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    1. Sì, lo conosciamo tutti 🙂
      E anche kaka, che poi ripetiamo fino alla noia ai bambini pensando di essere regrediti alla fase anale. 🙂
      Però come dice il Serianni il “bella” di calligrafia s’è perso, in italiano, proprio come la particella “a” implicata nel latino “cui”. Dunque si dice bella calligrafia, con buona pace del greco.
      Rimane invece il fatto che, in greco, io posso comunque dirti “bravo” e non sbagliare. 😉 😛

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  2. Quindi il plurale di curriculum non è curricula? Ho sempre avuto questo dubbio…tanto che se posso esito di usare il plurale, però una volta il mio capo mi ha detto che si dice curricula al plurale e io al capo do sempre ragione

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    1. La situazione di curriculum è, per dire, variegata: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/plurale-curriculum
      Rimane il fatto che però “referenda” non si dice, che “medium” come singolare di “media” non si dice, che “cui” in italiano ha perso la “a” e via dicendo: insomma, se si chiama italiano e non più latino ci sono ottimi motivi e pertanto io preferisco trattarlo come un forestierismo qualsiasi. Altrimenti mi pare di far pesare che ho fatto il liceo e so il latino.

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      1. La prossima volta, evidenzialo! 😛

        Io l’ho visto solo domenica mattina quando ho ricontrollato per l’ennesima volta e mi ero decisa a scriverti un messaggio.

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